VERBANIA. Il Premio Letterario Strega 2018 anche quest’anno farà gioire i cinque finalisti, presenti lunedì 25 giugno alle ore 21 al centro eventi “Il Maggiore” di Verbania. Helena Janeczek (La ragazza con la Leica), Marco Balzano (Resto qui), Sandra Petrignani (La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg), Lia Levi (Questa sera è già domani), e Carlo D’Amicis (Il gioco) presenteranno per l’occasione al pubblico i propri lavori, condividendo emozioni attraverso il racconto della loro attività letteraria, e la lettura di alcuni passi dei loro scritti.
In seguito il 28 di giugno si terrà un altro incontro con gli scrittori presso l’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo, in attesa della proclamazione del vincitore, che avrà luogo giovedì 5 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.
Ecco chi sono i finalisti.
Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi “Cibo” (Mondadori, 2002), “Le rondini di Montecassino” (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitrice del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e “Lezioni di tenebra” (Guanda, 2011).
Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: “Il figlio del figlio” (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), “Pronti a tutte le partenze” (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e “L’ultimo arrivato” (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato “Resto qui” (2018). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.
Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Vive a Roma e nella campagna umbra. Con Neri Pozza ha pubblicato: “La scrittrice abita qui” (2011), pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del Novecento; i racconti di fantasmi “Care presenze” (2004); il libro di viaggio “Ultima India” (2006); il romanzo-documento “Addio a Roma” (2013) e la biografia romanzata di Duras, “Marguerite” (2014). Da Beat è stato recentemente riproposto il suo secondo libro, del 1988, “Il catalogo dei giocattoli”.
Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico “Shalom”. Per le edizioni E/O ha pubblicato: “Una bambina e basta” (Premio Elsa Morante Opera Prima), “Quasi un’estate”, “L’albergo della Magnolia” (Premio Moravia), “Tutti i giorni di tua vita”, “Il mondo è cominciato da un pezzo”, “L’amore mio non può”, “La sposa gentile” (Premio Alghero Donna e Premio Via Po), “La notte dell’oblio”, “Il braccialetto” (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo) e “Questa sera è già domani”. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica.
Carlo D’Amicis vive e lavora a Roma. È autore del programma di Rai 3 “Quante Storie” e del programma di Radio 3 Rai “Farenheit”. Ha pubblicato i romanzi “Piccolo Venerdì” (Transeuropa, 1996), “Il ferroviere e il golden gol” (Transeuropa, 1998, selezione Premio Strega), “Ho visto un re” (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura sportiva), “Amor Tavor” (Pequod, 2003). Per Minimum Fax ha pubblicato quattro romanzi: “Escluso il cane” (2006), “La guerra dei cafoni” (2008 – selezione Premio Strega), “La battuta perfetta” (2010), “Quando eravamo prede” (2014). Nel 2017 da “La guerra dei cafoni” è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2018 ha pubblicato con Mondadori “Il gioco”.
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